P R O G E T T I 

Studio di villette, in lotto singolo.

 

Affacci su verde e zona d'ombra-boschiva.

 

Scorci di luce, scorci di cielo.

 

Passaggi coperti.

 

Assaggi di poesia.

TERME LUIGI ZOJA

Poi tutto è simmetria

i bordi

bianchi,

le piastrelle 

il tubo

in stile del rubinetto, 

la salvietta

infangata

e qualche dito

che il sale

nell’acqua

ha vinto con l’aiuto della gravità terrestre.

La mente segue

a tratti

la radio d’altri tempi, 

si fissa sulle tende

bianche,

intravede il giardino

e ritorna 

sulla visione

frontale

Simmetrica

se non ci fosse il peso di chi guarda.

La concezione spaziale

eccellente

si rispecchia

sulla facciata esterna

L’avviso 

Una sveglia e l’interruttore verde

L’ecco dell’inserviente

e dei caldi asciugamani

rigidi

ti avvolgono

oltre la porta

 

E sai che 

t’avvicini

al termine di quell’ora 

paca e di un caldo avvolgente.

PROGETTO

CONCORSO

LA CURA

 

Porta a vetri

All’apertura la spinta

Poi solo odore di cioccolato

e di terme

Nebbiolina quasi

all’accoglienza

Poi

la grande architettura

permea l’ambiente

lo intride d’antico.

Quasi una nave.

La rampa attraente

elicoidale

e sempre uguale

scandita dal rosso, dal nero e dal bianco.

I bolli rossi e dorati

ad ogni ingresso.

Un oceano di parco attorno

ed il viaggio è iniziato

avvolgente 

e permeante l’anima.

E’ l’anno dei fanghi.

 

La chiamata

e si entra

nella zona curativa

della nave.

Quella turistica

e meno segreta alle spalle

Una linea rossa, sul bianco orizzontale …

I muri piastrellati color

del fango,

ad ogni piano sono rallegrati dal color turchese

dell’acqua e

dell’aria

o del verde smaltato.

Il lettino

su di un lato dell’irregolare stanza 

poi la vasca

come un trono al centro,

si riempie a cascata, ed aspetta 

gocciolante

il curante.